| File di esempio
#Global section
boot = /dev/hda
prompt
timeout = 150
vga = normal
install = menu
lba32
read-only
root = /dev/hda1
default = linux
#Linux
image = /vmlinuz
label = linux
root = /dev/hda1
#Altro sistema operativo
other = /dev/hda2
label = Windows
table = /dev/hda
Esaminiamolo nel dettaglio:
boot: l'istruzione permette di definire dove verrà
installato il loader: sul settore di boot di una partizione
o sul settore di boot del disco (il master boot record,
MBR). Nel nostro caso mettiamo il loader su /dev/hda, cioè
sull'MBR del primo disco ide. Per il loader della partizione
avremmo potuto usare /dev/hda1;
prompt: obbliga l'apparizione del prompt di lilo (per inserimento
parametri al kernel, scelta manuale S.O, ecc);
timeout: il sistema operativo di defaul partirà dopo
definiti in decimi di inattività del prompt;
vga: permette di settare la risoluzione del framebuffer
(normal = no framebuffer);
install: mostra un loader solo testo (text), con menù
(menu) o con immagine di sfondo (bmp);
lba32: alcuni vecchi bios non sono in grado di avviare un
kernel collocato dopo il 1024 cilindro del disco, questa
opzione permette di aggirare il problema;
read-only: lilo ordina al kernel di montare la partizione
di root prima in read-only;
root: indica al kernel la partizione di root del sistema
(quella montata come /);
default: label del sistema operativo che viene avviato di
default.
Sezione Linux
image: path del file del kernel (di solito /boot/vmlinuz,
/vmlinuz, /boot/vmlinuz-versione, /vmlinuz-versione);
label: etichetta del sistema operativo (da inserire nel
prompt di boot) di solito una sola parola di non più
di 15 caratteri;
root: partizione di root (montata come /) del sistema linux.
Altri sistemi
other: partizione di start di un sistema operativo diverso
da linux;
label: vedi sopra;
table: indica il device per la tabella delle partizioni
che deve andare nello pseudo MBR.
Altre opzioni (facoltative)
Sicurezza
Normalmente lilo permette l'inserimento di comandi al suo
prompt. Dal prompt possiamo scegliere, tra l'altro, il tipo
di init (label_di_linux init=numero) o il file da usare
come init (label_linux init=/path).
Quindi i comandi:
linux init=1
(che fa partire linux in single user mode, cioè con
una shell di root (senza supporto di rete)) e
linux init=/bin/sh
(ha più o meno lo stesso effetto del precedente)
sono validi e molto pericolosi poichè basta riavviare
la macchina e inserirli al prompt di lilo per averne pieno
possesso.
Possiamo ovviare a questo problema facendo si che lilo richieda
una password ogni qual volta vengano passati dei parametri
a lilo. Le istruzioni da inserire nella global section nel
lilo.conf sono 2:
restricted: chiede la password solo se vengono passati parametri;
password: setta la password
Visto che la password sarà inserita in chiaro nel
file è buona norma dare permessi di lettura e scrittura
al file /etc/lilo.conf solo per il proprietario, cioè
root, con il comando:
chmod 600 /etc/lilo.conf
e per rafforzare la sicurezza possiamo settare il file
come immutabile:
chattr +i /etc/lilo.conf
Questa misura sembra inutile (e in parte lo è visto
che root può dare un chattr -i /etc/lilo.conf per
modificare il file) ma ci protegge almeno dagli script che
cercano di modificare direttamente il file di conf.
Le opzioni restricted e password possono essere inserite
anche nelle sezioni riguardanti i sistemi operativi. La
sola opzione password richiede la password prima di bootare
il kernel.
Varie
backup: file dove inserire il backup del settore di boot;
compact: fa si che lilo legga più settori in una
volta in modo da avere un boot più veloce (utile
per i dischetti di boot);
message: fa si che subito prima del prompt venga stampato
un file (rigorosamente di testo);
append: rende possibile il trasferimento di parametri al
kernel direttamente dal file di configurazione (append =
"parametri");
bitmap: setta l'immagine di sfondo (solo se install è
uguale a bmp). L'immagine non può essere più
grande di 640x480 pixel e non può avere più
di 16 colori;
bmp-colors: setta i colori delle scritte che vengono stampate
sopra l'immagine;
menu-title: da un titolo al menu di lilo (solo se install
è uguale a menu);
menu-scheme: setta i colori per il menù;
Origine dell'articolo: www.linuxzine.it per contatti e
ulteriori informazioni:
e-mail: hsnemesi@email.it
msn: hsnemesi@email.it
yahoo: bl4cknightwolf
icq: 146283389
ircnet e azzurranet: #tuttoirc, nick: Dan^K^e
|