|
Per gli utenti che si avventurano per la prima volta in
Linux, e che non hanno molta esperienza nella configurazione
di un sistema operativo, la ricompilazione del kernel può
risultare come l'operazione più complicata e difficile
da affrontare. In realtà il timore è ben giustificato:
i passi da compiere sono molti, spesso di difficile comprensione
e ci si trova a dover affrontare una vasta gamma di opzioni
(la cui effettiva utilità è dubbia o poco
conosciuta) e, come se questo non bastasse, le possibilità
di insuccesso sono elevate.
Eppure la compilazione del kernel non è solo un esercizio
di bravura per pochi tecnici esperti: è l'operazione
che permette di configurare Linux per il proprio hardware,
ed è percio' necessaria per far funzionare le schede
sonore o dispositivi non molto comuni.
Per fortuna con il passare del tempo il problema si è
parzialmente risolto: esistono dei programmi, spesso inclusi
nelle varie distribuzioni, che automatizzano la maggior
parte dei passi necessari, lasciando all'utente solo la
facoltà di effettuare le scelte della configurazione
a lui più gradita. Percio', chiunque, con un pò
di attenzione (e di aiuto da parte di questi programmi di
configurazione!), può ricompilare tranquillamente
il proprio kernel di Linux.
Ma quali sono le ragioni per ricompilare il kernel? La
prima, ovviamente, è dimostrare che siete veri linuxiani
(un vero utente Linux non si accontenta del pacchetto preconfezionato;
ci deve smanettare). Poi ci sono delle motivazioni pratiche:
SNELLIRE. Il kernel standard fornito con i CD di installazione
è un modello universale, tipo temperino svizzero,
adatto un pò per tutti i computer e tutti i componenti
hardware, ma contenente una sovrabbondanza di accessori
inutili per il vostro caso specifico. Ricompilandolo, si
eliminano i driver relativi a dispositivi che non sono presenti
nel vostro computer e quindi il kernel occupa meno spazio
in memoria. Lo spazio liberato diventa disponibile per eseguire
altri programmi.
OTTIMIZZARE. Il kernel può essere impostato in modo
da sfruttare le caratteristiche specifiche del vostro particolare
modello di processore, consentendo elaborazioni più
rapide ed efficienti.
AGGIORNARE. Periodicamente il kernel di Linux viene aggiornato
per perfezionarlo o consentirgli di gestire nuovi componenti
hardware. La ricompilazione serve per includere questi aggiornamenti
nella vostra installazione senza dover reinstallare tutto
il sistema operativo.
Quello descritto nei prossimi numeri non sarà l'unico
modo per compilare un kernel di Linux. Come capita spesso
in questo sistema operativo, ci sono tantissimi modi diversi
per ottenere lo stesso risultato. Non stupitevi, quindi,
se trovate altrove descrizioni diverse della procedura di
compilazione.
Continua... Parte II >>>
|